Il proposito di sviluppare il Meeting All Routes lead to Rome nasce nel 2015 nell’ambito di un progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg e, con il coordinamento della rete internazionale di Cammini d’Europa, ha assunto una vocazione senza confini e senza barriere.

C’è chi parla di glocalizzazione o glocalismo, ma a volte anche la sonorità delle parole è importante per interiorizzare una filosofia. Il significato di questi due termini è inequivocabile e per certi aspetti intuitivo, ma suona molto meglio l’idea – assolutamente equivalente dal punto di vista del contenuto – di “pensare globale e agire locale”: uno slogan, un motto, che oltre a fluire verbalmente molto meglio è anche più vicino a noi. I termini tecnici spesso non trascinano, non coinvolgono intimamente, non stimolano all’azione… mentre “pensare” e “agire” sono due suggerimenti semplici, che invitano a fare. Se semplice è il suggerimento, non è altrettanto semplice la pratica o, meglio, l’efficacia di queste due azioni.

L’idea è di Zygmunt Bauman, che per primo ha saputo cogliere l’inadeguatezza del termine “globalizzazione” per definire le nuove dinamiche dei mercati e dell’economia. Le relazioni economiche e sociali si sono moltiplicate e intrecciate tra loro in tutto il Mondo, con notevoli conseguenze per Paesi, aziende e persone.

Pensare globale e agire locale” non è solo una riflessione importante ma è il segreto per vincere le sfide quotidiane, disegnando traiettorie e immaginando percorsi che approccino con successo le nuove tendenze e le innovazioni globali per tradurle in “linguaggi” e “segni” comprensibili e utili al maggior numero possibile di cittadini, utenti e fruitori.

Recita Wikipedia“Think global, act local”, sintesi tra il pensiero globale, che tiene conto delle dinamiche planetarie di interrelazione tra i popoli, le loro culture e i loro mercati e l’agire locale, che tiene conto delle peculiarità e delle particolarità storiche dell’ambito geografico in cui si vuole operare.

Un network senza confini e senza barriere

Il Meeting vuole contribuire al cambiamento delle dinamiche in atto che non tutelano i diritti delle popolazioni, proponendo un’alternativa equa, solidale ed ecologista. In quest’ottica, intende appoggiare i processi che propongono un’alternativa ai modelli consumistici imperanti, basati sulla velocità e su attività che provocano la distruzione sociale e ambientale in atto nel nostro pianeta.

Il Meeting coopera e rafforzare le relazioni con altri organismi e movimenti impegnati negli stessi obiettivi, per una società più equa, per la difesa dei diritti civili, umani e di cittadinanza.
Da questo punto di vista, non vuole essere solo una organizzazione tecnica, ma una realtà attiva nei nodi politici globali, tramite la realizzazione di iniziative dirette in ambiti specifici e programmatici, per tutelare il diritto al cibo e alla terra, all’istruzione e al pieno godimento del patrimonio e delle arti, alla salute e all’accessibilità universale.